La motivazione è la leva competitiva dei nostri giorni! Su un mercato del lavoro, sempre più competitivo e flessibile, la motivazione dei propri collaboratori è diventata una variabile strategica per un’azienda, perché può fare realmente la differenza tra il raggiungere o il mancare gli obiettivi prestabiliti.

Il sogno di ogni imprenditore è quello di trovare collaboratori auto-motivati che lavorino coscienziosamente, con assiduità, che desiderano esprimere al meglio il proprio potenziale. L’esperienza però ci fa notare che nella realtà esistono diverse tipologie di lavoratori che potremmo dividere in 3 categorie:

  1. Ci sono persone che nello svolgere le proprie mansioni si applicano il minimo indispensabile, arrivano spesso in ritardo, riescono raramente a portare a termine i propri compiti e trovano sempre molte giustificazioni ai propri fallimenti.
  2. Ci sono persone che invece danno sempre il massimo, lavorano sodo e accolgono i nuovi incarichi con entusiasmo; sono ambiziosi e mossi da una spinta a fare sempre meglio.
  3. Ci sono, infine, persone che mercanteggiano in continuazione, ad ogni nuovo incarico cercano di capire cosa possono guadagnare di più in termini di tempo e di danaro, e cercano di accaparrarsi quanti più lavori possibili, anche se poi effettivamente non riescono a portare nulla a termine.

La motivazione è quello che fa realmente la differenza tra tutti questi tipi di lavoratori.

Il termine motivazione deriva letteralmente da Motivo-azione, cioè il “Motivo” che ci spinge a compiere una determinata “Azione”. È l’insieme degli scopi che spingono una persona ad agire e a mettere in atto un comportamento in direzione degli obiettivi da raggiungere.

Essere motivati al lavoro significa svegliarsi felici per l’inizio di una nuova giornata lavorativa, non sentirsi stanchi ed essere sempre alla ricerca di nuovi obiettivi. Per far si che questo accada vogliamo svelarti 6 piccoli segreti per motivare il tuo team e farlo sentire partecipe della tua stessa avventura.

  1. Dai sempre un feedback: il feedback è il processo attraverso il quale si forniscono informazioni di ritorno derivanti da un comportamento o da un’azione. Gli esseri umani desiderano ardentemente avere un riscontro sulle loro azioni e se non lo fai le loro menti ne elaboreranno uno personale, spesso basato sulle loro peggiori ansie, paure e angosce, e nella maggior parte dei casi sbagliato.
  2. Sii un esempio: Niente è più motivante che un esempio concreto di successo da seguire. Se vedo che una persona più o meno simile a me ha avuto successo lavorando, mi convincerò che posso averlo anche io. Cerca quindi di essere una fonte di ispirazione. I tuoi collaboratori preferiscono essere ispirati piuttosto che rimproverati o corretti.
  3. Usa le parole giuste: le parole comunicano scenari, energia, emozioni, possibilità e paure. Se hai fatto un investimento andato male puoi comunicarlo in due modi: “siamo rovinati, non c’è più un soldo” oppure “stringiamo i denti per ottenere quello che ci eravamo prefissati”. La leadership si basa sulla volontà personale e interiore; è vivere una vita incentrata sulla chiarezza dello scopo. Il vittimismo è basato sul percepire se stessi come vittime delle circostanze e delle opinioni altrui.
  4. Non smettere di imparare: dimostra sempre ai tuoi collaboratori che continui a imparare, che frequenti corsi e ti informi sulle novità del tuo settore. L’atteggiamento da “so tutto io” non porta a niente. Tutti possiamo imparare qualcosa di nuovo, ogni giorno, sulla nostra professione. Poco a poco possiamo incrementare le nostre conoscenze di base, aumentando la nostra competenza professionale e la nostra capacità di aiutare gli altri.
  5. Sii un leader: la leadership è un’abilità, come il giardinaggio, giocare a scacchi o ai videogiochi. Può essere insegnata e può essere imparata a qualsiasi età, se ci si impegna. Essere Leader vuol dire essere capaci di vedere oltre, vuol dire diventare un punto di riferimento per i tuoi collaboratori e instaurare un clima di fiducia e positività per trasmettere loro la giusta carica e motivazione a lavorare al meglio, anche senza di te.
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  6. Poni l’attenzione sui risultati: quando parli ai membri del tuo team, presta sempre attenzione ai risultati finali che vuoi raggiungere, non allo sforzo necessario per ottenerli. Quando lodi i tuoi collaboratori, sposta l’attenzione sui risultati raggiunti, non ai tentativi e agli sforzi compiuti. Se non fai questo passa il messaggio del “basta provarci”. Assicurati quindi di premiare i risultati finali più di ogni altra cosa. Se ti comporterai in questo modo otterrai risultati migliori.

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