Per crescere, evolversi e pianificare nuove strategie serve essere sempre sul pezzo e avere la certezza di quali siano le esigenze e i sogni delle nostre clienti. Eccomi.
Valentina Petenzi, estetista sull’orlo del baratro prima, socia fondatrice di un salone multifunzionale che include parrucchiere ed estetica oggi, come ho fatto? Ora te lo racconto.

 

I tempi bui attraversati dal mio salone sono ormai acqua passata, ecco perché scelgo di condividerli con te, con la certezza che potrai farne tesoro e d evitare di compiere i miei stessi errori. Nasco come estetista e intraprendo la mia attività all’interno del salone di parrucchiere di mio padre. Tutto questo mi dava noia, ed un giorno scelsi di allontanarmi e provare a vivere la mia esperienza, io Valentina avevo preso una decisione.
Ingrano la marcia, mi creo un pacchetto clienti, azzardo un salto nel vuoto e apro un salone tutto mio, estetica e nient’altro, tutto funziona alla meraviglia – almeno inizialmente-! Penso in grande, assumo 4 dipendenti, del resto l’agenda è stracolma e nulla lascia presagire l’imminente disastro. Poi il crollo: pochissimo inchiostro sull’agenda cartacea, cabine tristi e vuote.
Oggi, col senno del poi, mi accorgo di aver fatto un errore: ho sempre e solo ragionato come estetista e mai come imprenditrice.

La Prima Group, capitanata da Paolo, fa il suo ingresso in questo momento: mi insinua il dubbio che la causa del mio declino sia intrisa nel mio modo di vedere le cose.

Il suo aiuto è stato fondamentale, mi ha mostrato altri punti di vista, strade alternative e ricche di soluzioni pronte all’uso.
In seguito mi resi conto che era solo il primo di una serie di errori che stavo commettendo, ma agivo con i paraocchi, senza pormi alcuna domanda che riguardasse l’ambito imprenditoriale.
Ti confesso che gli ostacoli sono stati tanti, ma evito di dilungarmi e ti racconto il momento in cui ho invertito la rotta, in cui ho scelto di dare una netta virata al mio quotidiano e – complice la location ottimale – ho letteralmente abbattuto un muro e ricominciato a passeggiare nel salone di parrucchiere di mio padre, esattamente accanto al mio centro.

Di là le clienti andavano e venivano, i conti erano floridi, le ragazze a fine giornata stremata, com’era possibile che non riuscissi ad attirare le stesse persone nel mio centro? Cosa sbagliavo? Eppure offrivo servizi correlati, insomma, una persona va sia dal parrucchiere sia dall’estetista, giusto? E poi. Erano due negozi limitrofi, cosa le rallentava nel varcare la porta d’ingresso del mio piccolo mondo? Della mia oasi?

Fu un pensiero a stravolgermi la giornata e dare il via al cambiamento: se le clienti non vengono da me, allora sarò io ad andare da loro!
Oggi, il connubio parrucchiere ed estetista funziona a meraviglia! Come? All’inizio è stato complesso, i tempi, i trattamenti e il modus operandi tra le due attività è diametralmente opposto ma, mettendo al centro dell’attenzione le esigenze della cliente ecco che tutto si risolve!

Il ritmo dinamico, interattivo, rapido, contornato da una situazione vivace con la preferenza ad una musica ad alto volume, così come il tono di voce si sposa alla perfezione con la calma, tranquillità e musica soffusa che regna in un centro estetico.

La cosa più bella? Sì, lo posso dire solo oggi, è il fatto che abbiamo creato un ambiente stimolante capace di conciliare i due mondi: mentre la cliente fa la piega, una mia assistente le sistema la manicure! Sembrava incredibile, oggi è possibile. Le clienti sono più soddisfatte riescono ad ottimizzare i propri tempi, ricevono più trattamenti e si sentono coccolate.
Insomma, ecco avverato quello che volevo!

 

Il segreto si chiama sinergia!

Serve conoscere i lati positivi e negativi di entrambe le realtà e una volta che è stato messo nero su bianco, creare delle linee di congiunzione. E poi, se ci sono riuscita io… Credimi! Ci possiamo riuscire tutte!

Oggi sono Coach PrimaGroup, ma questa è un’altra storia…

 

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